lunedì, 6 settembre 2010

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Turismo: un primo bilancio dell’estate 2009

A due mesi dalla fine della stagione estiva non sono ancora disponibili i dati che permetterebbero un’analisi puntuale del suo andamento: raccoglierli ed elaborarli richiede molto tempo, soprattutto perché sono le strutture ricettive che devono fornirli. E’ tuttavia possibile elaborare valutazioni basandosi su interviste a un panel di operatori, come fa l’osservatorio turistico regionale e l’assessorato provinciale competente, che ci ha gentilmente aiutato nel reperire informazioni.

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foto di Andrea "Pelòdia" Lodi

La stagione turistica in Appennino è partita fiaccamente nei mesi di giugno e luglio, che sono stati freddi e piovosi, ma si è decisamente ripresa in agosto, grazie al ripristino di condizioni meteorologiche favorevoli: è un dato di fatto che in montagna, sia in estate che in inverno, le presenze turistiche risultino condizionate delle condizioni climatiche.

Tra gli aspetti organizzativi e funzionali, la Provincia ha rilevato alcune criticità nella mancata apertura degli impianti di risalita a Febbio e nell’assenza di una rete informativa strutturata, come era quella del Parco regionale, non ancora sostituita da una analoga del Parco Nazionale.

Alcuni importanti eventi hanno invece avuto un buon impatto sul settore turistico: ad esempio i campionati di atletica leggera a Castelnovo ne’ Monti all’inizio di settembre, che per alcuni giorni hanno fatto registrare il tutto esaurito in molti alberghi di montagna.

Analizzando la stagione 2009 occorre tenere presente la situazione di crisi internazionale in cui ci troviamo. Crisi di cui pagano le conseguenze in particolare gli alberghi che lavorano nel settore del turismo di affari. Non molti in montagna ma la grande maggioranza nel resto della provincia.

Un fattore da tenere in considerazione è la generale perdita di competitività della montagna, Alpi e Appennini, nei mesi estivi. Condizione alla quale riescono a reagire gli operatori che hanno puntato su prodotti innovativi e sulla qualità.

La Provincia è ottimista riguardo l’investimento delle strutture in termini di qualità e innovazione. Un bando provinciale scaduto lo scorso 30 settembre e uno regionale in scadenza a metà gennaio 2010 creano una contingenza particolarmente favorevole di cui Pierluigi Saccardi, Vicepresidente della Provincia con delega al Turismo e Presidente dell’Unione di Prodotto Appennino e Verde, ritiene che gli operatori reggiani sapranno approfittare.


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