Monchio sempre più vicina all’ingresso nel Parco
Il Comune di Monchio delle Corti ha fatto un altro importante passo verso l’ingresso nel Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano. I rapporti tra il comune appenninico e l’Ente Parco, infatti, si protraggono da mesi ma, formalmente, l’iter di approvazione dell’estensione dei confini del Parco al territorio monchiese non è ancora concluso. Un ulteriore tassello è stato aggiunto giovedì 10, quando si è riunita a Roma, negli uffici del Ministero degli Affari Regionali in via della Stamperia, la Conferenza Tecnica Stato Regioni, che ha dato il suo nulla osta all’entrata del comune appenninico nel territorio del Parco Nazionale.
Un voto unanime, espresso da tutti i partecipanti alla tavola rotonda, a cui erano seduti i rappresentanti delle due regioni in cui si estende il Parco, Monica Palazzini per l’Emilia Romagna e Edoardo Fornaciari per la Toscana, il Dirigente del Ministero dell’ambiente, Cristina Tombolini, Diego Martino, funzionario del Ministero, il Direttore del Parco Nazionale, Giuseppe Vignali, l’Assessore all’ambiente della Comunità Montana della Lunigiana, Ivan Martorani, Pietro Romiti, consigliere comunale di Comano e membro del Consiglio Direttivo del Parco Nazionale, Alcide Baldassini, Dirigente della Comunità Montana della Lunigiana e membro del Consiglio Direttivo del Parco Nazionale e Alessandra Curotti, in rappresentanza della Provincia di Reggio Emilia.
Infine, oltre al Sindaco di Monchio, Claudio Moretti, erano presenti anche il Sindaco di Comano, Cesare Leri, e il Sindaco di Bagnone, Gianfranco Lazzeroni. Bagnone entrerà con Monchio nel Parco, andandosi così ad aggiungere ai quattordici comuni delle provincie di Massa Carrara, Lucca, Reggio Emilia e Parma che già compongono il Parco.
Il Comune di Comano, invece, vedrà un’allargamento dei confini del Parco che ricomprenderanno le frazioni di Torsana e Camporaghena. Mancano ancora alcuni passaggi perché l’iter sia formalmente concluso. Nei prossimi giorni, infatti, si riunirà il Ministero dell’Ambiente e infine il Decreto di allargamento dei confini del Parco dovrà essere firmato dal Presidente della Repubblica.



